ORA ZERO – TRASMISSIONE Nº100 Olimpiadi Roma 2024: finalmente sboccata la raccolta delle firme per il referendum consultivo promosso dai radicali italiani; Roberta Lombardi, parlamentare del Movimento 5 Stelle: emergenza abitativa a Roma, situazione politica, situazione economica. (intervista registrata il 28 maggio 2016). A cura di Gianluca Scagnetti ORA ZERO – Gentili ascoltatori di Radio Omega un cordiale saluto da Gianluca Scagnetti. Ospite ai nostri microfoni quest’oggi sarà la parlamentare del Movimento 5 Stelle Roberta Lombardi, con la quale, nell’intervista registrata la scorsa settimana, abbiamo trattato di diversi argomenti di scottante attualità. Prima, però, il dovere di cronaca ci impone di aggiornarvi sugli ultimi sviluppi del “caso” Olimpiadi Roma 2024. Infatti, dopo l’appendice alla controversia in atto sul referendum consultivo promosso dai Radicali che ha avuto luogo lunedì scorso (si era nuovamente riunita la Commissione per i referendum di Roma Capitale), pochi giorni dopo è giunta la buona notizia che il referendum era stato sbloccato, seppure a seguito di una riformulazione del suo quesito, e che quindi – appena saranno pronti i moduli per la raccolta delle firme – i Radicali italiani allestiranno dei tavoli dove i cittadini romani potranno recarsi a sottoscriverli.

ORA ZERO – TRASMISSIONE Nº100 Olimpiadi Roma 2024: finalmente sboccata la raccolta delle firme per il referendum consultivo promosso dai radicali italiani; Roberta Lombardi, parlamentare del Movimento 5 Stelle: emergenza abitativa a Roma, situazione politica, situazione economica. (intervista registrata il 28 maggio 2016). A cura di Gianluca Scagnetti ORA ZERO – Gentili ascoltatori di Radio Omega un cordiale saluto da Gianluca Scagnetti. Ospite ai nostri microfoni quest’oggi sarà la parlamentare del Movimento 5 Stelle Roberta Lombardi, con la quale, nell’intervista registrata la scorsa settimana, abbiamo trattato di diversi argomenti di scottante attualità. Prima, però, il dovere di cronaca ci impone di aggiornarvi sugli ultimi sviluppi del “caso” Olimpiadi Roma 2024. Infatti, dopo l’appendice alla controversia in atto sul referendum consultivo promosso dai Radicali che ha avuto luogo lunedì scorso (si era nuovamente riunita la Commissione per i referendum di Roma Capitale), pochi giorni dopo è giunta la buona notizia che il referendum era stato sbloccato, seppure a seguito di una riformulazione del suo quesito, e che quindi – appena saranno pronti i moduli per la raccolta delle firme – i Radicali italiani allestiranno dei tavoli dove i cittadini romani potranno recarsi a sottoscriverli.

ORA ZERO – TRASMISSIONE Nº100

Olimpiadi Roma 2024: finalmente sboccata la raccolta delle firme per il referendum consultivo promosso dai radicali italiani; Roberta Lombardi, parlamentare del Movimento 5 Stelle: emergenza abitativa a Roma, situazione politica, situazione economica. (intervista registrata il 28 maggio 2016).

A cura di Gianluca Scagnetti

 

   ORA ZERO – Gentili ascoltatori di Radio Omega un cordiale saluto da Gianluca Scagnetti. Ospite ai nostri microfoni quest’oggi sarà la parlamentare del Movimento 5 Stelle Roberta Lombardi, con la quale, nell’intervista registrata la scorsa settimana, abbiamo trattato di diversi argomenti di scottante attualità.

Prima, però, il dovere di cronaca ci impone di aggiornarvi sugli ultimi sviluppi del “caso” Olimpiadi Roma 2024. Infatti, dopo l’appendice alla controversia in atto sul referendum consultivo promosso dai Radicali che ha avuto luogo lunedì scorso (si era nuovamente riunita la Commissione per i referendum di Roma Capitale), pochi giorni dopo è giunta la buona notizia che il referendum era stato sbloccato, seppure a seguito di una riformulazione del suo quesito, e che quindi – appena saranno pronti i moduli per la raccolta delle firme – i Radicali italiani allestiranno dei tavoli dove i cittadini romani potranno recarsi a sottoscriverli.

   Siete voi contrari alla candidatura della città di Roma ai 36° Giochi olimpici e ai 17° Giochi paraolimpici del 2024 espressa con la mozione dell’Assemblea capitolina del 20 giugno 2015 ed attuata con i conseguenti provvedimenti sindacali?

Questa è dunque la riformulazione del quesito proposto dalla Commissione per i referendum di Roma Capitale e accettata dai promotori. Questi ultimi, ovviamente soddisfatti dall’esito della controversia, per bocca di Riccardo Magi hanno comunque sottolineato che adesso permane importante continuare a informare la cittadinanza e l’opinione pubblica in generale su tutte le attività connesse alla raccolta delle firme e all’eventuale svolgimento della consultazione referendaria.

In ogni caso un aspetto ci sembra importante vada sottolineato. Tutto quello che avvenuto è davvero molto grave e rasenta l’incredibile: dopo aver dato l’ammissibilità sul quesito referendario proposto dal comitato promotore la Commissione per i referendum di Roma Capitale si è riunita nuovamente per discutere e approfondire la possibilità per i cittadini romani di sottoscrivere questo referendum. Questo è avvenuto perché il CONI il 6 maggio scorso ha inviato al Comune di Roma una lettera con la quale ha chiesto di rivederne il giudizio di ammissibilità e la gravità sta nel fatto che il Regolamento degli Istituti di partecipazione vigente non ammette nella fase di valutazione del quesito referendario soggetti terzi, cioè diversi dal comitato promotore del referendum e dall’Amministrazione comunale. Nel corso dell’ultima riunione che ha avuto luogo in Campidoglio è stato fatto però egualmente partecipare il CONI – rappresentato da Diana Biancheri (coordinatrice generale del Comitato Roma 2024) e dal segretario generale del CONI Roberto Fabbricini, assistito a sua volta da alcuni legali – che in quella sede ha ribadito che, a suo avviso, il giudizio di ammissibilità doveva essere rivisto, motivando questa richiesta con argomenti che la Commissione per il referendum già aveva trattato esprimendosi in senso totalmente opposto. La tesi alla quale si è aggrappato il CONI è quella che una candidatura alle olimpiadi è non una materia di esclusiva competenza dell’Amministrazione comunale, ma riguarda anche altri enti nazionali e sovranazionali. È vero. Ma l’atto che dà origine alla candidatura è un atto di competenza del sindaco della città: la candidatura è della città, il sindaco sottoscrive una lettera e lo fa a seguito di una mozione di indirizzo del Consiglio comunale. I cittadini romani hanno quindi il pieno diritto di esprimersi in ordine ai costi e ai benefici di una eventuale manifestazione come le olimpiadi, anche perché l’esperienza insegna che “grandi eventi” del genere si sono quasi sempre tradotti in sforamenti dei costi previsti e pesanti ricadute in termini di pressione fiscale e il progetto presentato al CIO dal comitato promotore di Roma 2024 nel febbraio di quest’anno ingenera proprio timori per simili conseguenze.

Passiamo adesso all’onorevole Roberta Lombardi. Torniamo quindi a parlare delle problematiche sociali con un membro di quello che viene definito “il direttorio” del Movimento 5 Stelle in occasione di una manifestazione che, è sì una manifestazione elettorale, ma anche un incontro per trattare dei temi relativi all’emergenza abitativa a Roma che ha avuto luogo nel popolare quartiere di San Basilio. Con la Lombardi affronteremo comunque vari aspetti d’interesse, anche di carattere nazionale partendo in ogni caso dalla capitale d’Italia, città prossima a una importante consultazione elettorale.

Problema casa: esiste un’emergenza abitativa, ma allo stesso tempo i vari enti, ATER e comuni compresi – anche attraverso il cosiddetto decreto Renzi-Lupi – alienano e alieneranno gli appartamenti dove, è vero, abitano anche persone che non hanno diritto all’alloggio in cui si trovano, ma soprattutto, in massima parte, povera gente che rischia di finire sbattuta in mezzo a una strada.

E inoltre, arrivano da più parti strani segnali: si tornano ad attaccare – perché ritenute fuori dai tempi – le famose carrozzelle romane, poi si parla sempre più frequentemente della chiusura di vecchie carceri come il vecchio stabilimento di Regina Coeli e della costruzione di nuove. Incombe su tutto questo una sottile voglia di speculazione edilizia. Le olimpiadi – qualora davvero dovessero svolgersi a Roma – potranno portare a una cementificazione di terreni nella zona di Tor Vergata dove ha un’opzione il costruttore romano Caltagirone, mentre nel caso delle carrozzelle si farebbe riferimento a delle aree che verrebbero dismesse a ridosso del fiume Tevere nel quartiere di Testaccio (dove attualmente si trovano le rimesse dei vetturini), infine, per le storiche galere romane di Regina Coeli – effettivamente decrepite, al pari di molte altre carceri giudiziarie e stabilimenti di pena di questo Paese – si potrebbe pensare a un futuro come resort di lusso…

 

ROBERTA LOMBARDI – La situazione che ha così perfettamente descritto purtroppo sta dimostrando che esiste ancora una politica predatoria su quello che rimane del patrimonio di noi cittadini, in questo caso specifico nel patrimonio immobiliare, che comunque fa sempre gola a tutti.

Partendo un po’ dal decreto Lupi, detto anche “piano casa”, l’idea che questa classe politica ha in testa è che per l’edilizia residenziale pubblica (ERP), che è l’edilizia che va a favore delle fasce della popolazione più bisognose o comunque non abbienti, è una forma di speculazione su quello che è un patrimonio acquisito negli anni e pagato sempre con i soldi delle nostre tasse. Ed è geniale, tra l’altro il meccanismo, perché si va a vendere l’edilizia residenziale pubblica attualmente esistente, che una volta era in quartieri periferici rispetto al centro storico, ma che adesso essendosi ingrandite le città sono diventate zone di pregio. Tra l’altro costruzioni che hanno ancora un valore dal punto di vista del metro quadro, la tenuta anche dei palazzi… sono case, come si costruivano le case una volta e non come le costruiscono adesso  con sabbia e poco più. Queste case, in zone che sono diventate di pregio, vengono svendute a chi potrà permettersele. Vi diranno: ma verrà fatta un’offerta di acquisto agli inquilini attualmente residenti, quindi loro avranno l’opzione in quanto residenti, ma peccato che se sei un inquilino residente in una casa popolare difficilmente avrai un reddito tale col quale te la potrai comprare, o una banca ti possa erogare un mutuo. Quindi è una presa per i fondelli, perché una volta non esercitata questa opzione da parte dell’inquilino che vive nella casa, quest’ultima, ovviamente, verrà venduta sul libero mercato e verrà acquistata da potrà permettersela.

 

   ORA ZERO – Finiranno alla borsa immobiliare? Alle banche?

 

   ROBERTA LOMBARDI – Le banche, ai fondi di investimento esteri, a tutti quei soggetti che abbiamo visto finora mettere abbondantemente le mani sul nostro patrimonio immobiliare. Ma che fine faranno queste persone che abitavano queste case? Verranno portate in nuova edilizia residenziale pubblica che verrà costruita all’estrema periferia delle grandi città, andando a creare quei quartieri ghetto un po’ sul modello delle banlieu parigine, dove ovviamente tu vai a mettere le fasce di popolazione che hanno le situazioni più difficili, quindi a creare anche quelle potenziali “bombe sociali” che poi possono portare anche a disordini e a problemi di ordine pubblico.

 

   ORA ZERO – Oltre a ulteriori consumi di suolo…

 

   ROBERTA LOMBARDI – Oltre a ulteriore consumo di suolo, perché tu vai a vendere al centro per permettere alle cooperative bianche e rosse che finanziano le campagne elettorali dei partiti di andare a costruire alle periferie e ai margini, andando poi a deportare fasce di popolazione verso l’emarginazione.

 

   ORA ZERO – Restiamo sulla casa: in questo momento, anche se alcuni economisti e il Governo parlano di spiragli di ripresa aggrappandosi ai decimali, però il mercato immobiliare è ancora basso e c’è tanto invenduto in Italia…

 

   ROBERTA LOMBARDI – È basso come volumi di vendita non come prezzi…

 

   ORA ZERO – Beh, in qualche modo il mercato riaggancia questa situazione di invenduto, diciamo che con la crisi c’è stata anche la crisi del mercato immobiliare…

 

   ROBERTA LOMBARDI – C’è stata la crisi del mercato immobiliare perché in un mondo che va verso una precarizzazione estrema, e qui mi riferisco soprattutto al mirabolante Jobs Act, che doveva essere lo strumento di rilancio dell’occupazione in Italia, in realtà ha creato estrema precarizzazione e ciò si riverbera poi nelle scelte che fanno le famiglie. Scelte a volte anche obbligate, perché con una busta paga da precario a vita difficilmente troverai una banca che ti erogherà un mutuo, a meno che tu non abbia un genitore che possa garantire per te in qualche modo – magari tramite una casa data in garanzia, che è la casa di famiglia, piuttosto che la pensione o la busta paga di qualcuno che garantisce al posto tuo -, finiremo ad avere la paghetta a vita praticamente, saremo sempre dipendenti dai nostri genitori, ma con tutto l’affetto che uno può volere al proprio nucleo familiare…

 

   ORA ZERO – Gioco forza bamboccioni?

 

   ROBERTA LOMBARDI – Esatto! Gioco forza bamboccioni. È questa la cosa terribile: gioco forza bamboccioni. Tra l’altro, avere quest’area di precarietà infinita fa sì che le persone, giustamente, siano estremamente prudenziali nelle loro scelte di consumare, acquistare, quindi sia grossi investimenti come può essere la casa, sia anche i consumi quotidiani. Quindi la richiesta di beni e servizi cala.

 

   ORA ZERO – Onorevole Lombardi, se lei sarà così paziente ora io la interromperei perché vorrei affrontare in seguito le tematiche di natura economica e in quanto avrei una domandina da farle veramente piccante. Però restando ancora un momento alla casa, lei si è occupata di Enasarco, allora le chiedo un flash: l’Enasarco ha messo sul mercato migliaia di unità immobiliari, nel frattempo ci sono stati degli scandali. Abbiamo visto cosa è successo e lei recentemente è intervenuta in modo molto “crudo” parlando del presidente Brunetto Boco..

 

   ROBERTA LOMBARDI – Dell’ex presidente Boco, sì…

 

   ORA ZERO – …qual è l’attuale situazione di Enasarco? Qual è l’invenduto dell’ente previdenziale? E cosa sta succedendo nell’ente? Non è stato ancora commissariato? Perché l’Enasarco sta inviando le lettere di dismissione agli inquilini e ha molto venduto. Molte persone si sono poi trovate nelle condizioni di non poter pagare il mutuo  e mi riferisco a quelle che avevano avuto la possibilità di accenderlo…

 

   ROBERTA LOMBARDI – Allora, sulla vicenda Enasarco ci sono varie cose da dire. Questo progetto di dismissione immobiliare, il Progetto Mercurio, è partito nel 2008 e prevedeva in una versione ottimistica una serie di vendite in tempi brevi, in realtà siamo nel 2016, quindi sono passati otto anni e molto di quello che era stato pianificato in realtà è invenduto. Anche chi ha avuto la possibilità di esercitare il diritto di opzione e comprare la casa dove magari già era residente, poi con le mutate condizioni economiche sta avendo difficoltà a potersi permettere l’acquisto, e anche a rogitare, tra l’altro. In tutto ciò poi, Enasarco vista la lentezza delle dismissioni immobiliari ha conferito gli immobili a dei fondi immobiliari di cui detiene il 99% delle quote, mettendo le plusvalenze così ottenute a bilancio. Quindi, praticamente, attraverso un artifizio di bilancio è andato a sostenere i bilanci di questi anni. Noi li abbiamo studiati, perché in Commissione enti gestori della previdenza e dell’assistenza, ovviamente siedono dei miei colleghi del 5 Stelle, e abbiamo visto che a partire dai bilanci 2012, 2013 e 2014 come la situazione finanziaria era sostenuta artificiosamente da queste plusvalenze generate da questi conferimenti e come tutta una serie di ristrutturazioni che erano state fatte su investimenti finanziari speculativi – addirittura in paradisi fiscali, in prodotti tossici come derivati della Lehman Brothers, eccetera -, queste ristrutturazioni dei finanziamenti in realtà non siano a totale copertura del “buco” che hanno causato. Abbiamo argomentato tutto questo in una relazione corposa, che abbiamo consegnato e che stiamo ancora aspettando ormai da mesi che venga esaminata dalla Commissione. Probabilmente perché fino a un mesetto fa c’erano le elezioni per il rinnovo del consiglio di amministrazione dell’ente e, quindi…

 

   ORA ZERO – Uno strano consiglio di amministrazione, perché sono usciti fuori i verbali di nascosto che hanno denunciato queste speculazioni…

 

   ROBERTA LOMBARDI – Sì sì, sono usciti di nascosto, ma bastava anche andare a leggere con attenzione i bilanci, anche gli ultimi bilanci, per rendersi conto come la situazione è tenuta in vita da artifizi contabili. Noi abbiamo chiesto il commissariamento dell’ente proprio in base a questa analisi che abbiamo fatto sui bilanci a tutela sia degli iscritti all’Enasarco, che sono più di 200.000 in tutta Italia, sia a tutela degli inquilini che risiedono nelle case dell’ente e che magari vorrebbero poterle acquistare dopo che ci hanno abitato da una vita.

 

   ORA ZERO – Però diciamo che nel frattempo è diventata Fondazione Enasarco e che ci sono state delle dispute al TAR e al Consiglio di Stato e i prezzi non proprio quegli stessi degli immobili dismessi dagli altri enti pubblici…

 

   ROBERTA LOMBARDI – Assolutamente no, infatti noi abbiamo presentato una risoluzione in Commissione lavoro, dove sono io, proprio per andare a cercare innanzitutto ad affermare una volta per tutte, oltre le sentenze del TAR e del Consiglio di Stato, la natura pubblicistica di questi enti, nonostante siano stati artificiosamente trasformati in fondazioni private, creando questa specie di monstrum giuridico dove tu hai una finalità pubblica ma hai un’organizzazione di tipo privatistico. Poi abbiamo previsto proprio che, essendo enti pubblici con finalità pubbliche, fosse applicato alle loro dismissioni lo stesso tipo di trattamento che viene applicato alle dismissioni del patrimonio immobiliare pubblico. Ma finora non è stato ancora così. La posizione del PD in proposito, di quello che era il “fu” centro-sinistra, è di andare verso la completa privatizzazione.

 

   ORA ZERO – Il Movimento 5 Stelle sembra debba spaccare la luna: ma quali saranno le politiche abitative e sociali qualora dovesse avere la possibilità di amministrare?

 

   ROBERTA LOMBARDI – Allora, a parte Roma di cui adesso parleremo…

 

   ORA ZERO – Roma è una bomba da questo punto di vista. Non o si dice, ci sono campagne scandalistiche in atto di quotidiani la cui proprietà è di Caltagirone, Bonifazi e Angelucci, mi riferisco a testate come “Il Tempo” e “Il Messaggero”, che hanno fatto un po’ di disinformazione, diciamo così… ma è un eufemismo, ad esempio criminalizzando gli abitanti delle case popolari.

 

   ROBERTA LOMBARDI – Fanno disinformazione scientemente per creare nell’opinione pubblica finti miti e finte credenze, quando c’è un’amministrazione pubblica romana che, nonostante si alternino fintamente centro-sinistra e centro-destra da anni, in realtà fa una pianificazione della città in base alle lottizzazioni dei grandi costruttori piuttosto che sui bisogni dei cittadini. Quindi questi signori dovrebbero stare molto accorti a parlare, perché con il Movimento 5 Stelle a Roma le cose cambieranno notevolmente e saranno finalmente i cittadini a poter pianificare la loro città. Innanzitutto inizieremo a partire da un concetto di pianificazione e controllo. Controllo di tutto quello che è stato fatto finora e soprattutto di quello che non è stato richiesto ai costruttori, piccoli e grandi, che hanno consumato nettamente la nostra città e anche la nostra pazienza e anche i nostri portafogli. Mi riferisco, ad esempio, a tutti i soldi di diritti di superficie e oneri concessori mai versati e opere di urbanizzazione mai realizzate che gravano sulle spalle di noi cittadini e che questi signori non hanno mai versato. Quindi andremo a battere cassa dai vari costruttori di turno.

 

   ORA ZERO – Le olimpiadi saranno un’opportunità per lo sport e per la nazione oppure siamo di fronte a un raschiamento del barile per l’ennesima speculazione?

 

   ROBERTA LOMBARDI – Io penso che nella Roma di mafia capitale, che tra l’altro non si sta ancora liberando dell’incubo di mafia capitale, c’è un silenzio assordante sul processo che si sta celebrando in questi giorni nelle aule di tribunale, ma tutte le accuse della Procura stanno trovando conferma e tutte le persone che avevano vari titoli di imputazione stanno subendo, per fortuna, delle condanne. In questa Roma, nella Roma di mafia capitale, andare a pensare di svolgere ancora grandi opere pubbliche è come dare praticamente a un coccodrillo della carne fresca. Insomma, non è possibile andare a fare investimenti in grandi opere quando, tra l’altro, Roma – ed è sotto gli occhi di tutti – non è mai stata così abbandonata, sporca, degradata come in questi anni. Quindi le olimpiadi dovrebbero essere… noi abbiamo , anzi, lanciato una campagna mediatica delle olimpiadi che i cittadini romani fanno quotidianamente: dalla corsa alla fermata dell’autobus per arrivare all’autobus che passa una volta ogni morte di papa, come si dice a Roma, piuttosto che il salto della buca o piuttosto che altre specialità olimpiche in cui noi romani siamo ormai dei campioni mondiali. Ecco, pensiamo prima alla quotidianità e alla qualità della vita quotidiana di noi cittadini romani, e poi possiamo andare a pensare a grandi opere e a grandi investimenti.

 

   ORA ZERO – Perché non sostenete i radicali? Loro stanno promuovendo questo referendum e sembrerebbero abbastanza motivati e viscerali nella loro azione…

 

   ROBERTA LOMBARDI – Lo strumento della consultazione popolare per noi è imprescindibile quindi non li stiamo sostenendo nel senso che non stiamo raccogliendo le firme, ma abbiamo votato anche alla Camera la mozione proprio sulla consultazione cittadina. Siamo assolutamente a favore quindi a far dire ai romani che cosa ne pensino effettivamente delle Olimpiadi.

 

   ORA ZERO – Un’ultima domanda di carattere generale. Si stima che in Italia, quando si fa il bilancio dello Stato, una buona parte di finanze che non è addebitabile né al “buco” della sanità né a quello della previdenza sociale, vada bruciata in sprechi, spese per clientele e corruzione. Le stime variano, ma la forbice va dai 50 ai 70 miliardi di euro, questo su un bilancio complessivo di oltre 830-850 miliardi di euro. È stato altresì stimato che questa “grossa torta” sfama grossomodo due milioni di italiani, ma li sfama in diversa misura: dal corrotto al corruttore che guadagnano molto al povero disgraziato che fa il corso di tre mesi per fare l’antennista. Che idea vi siete fatti di questo? Perché voi proponete un intervento che costerebbe 17 miliardi di euro, grossomodo, cioè il cosiddetto “reddito di cittadinanza”.

 

   ROBERTA LOMBARDI – È la principale misura economica che porterebbe finalmente il nostro paese fuori dalla recessione. Glielo spiego molto semplicemente: il reddito di cittadinanza non è una misura assistenziale, è una forma di sostegno per persone che si trovano in temporanea difficoltà economica perché hanno perso o non hanno ancora un’occupazione. Significa che tu puoi contare su un reddito mensile netto, se sei un individuo singolo che vive da solo, di 780 euro, che progressivamente sale a seconda di quanto e ampio il tuo nucleo famigliare e se è composto da adulti piuttosto che minori. A fronte di questo sostegno che lo Stato ti garantisce tu devi fare una serie di attività e ti devi impegnare in queste attività. Allora, lo Stato ti dà – attraverso una riforma dei centri pubblici provinciali dell’impiego – la possibilità di accedere a delle offerte di lavoro, ovviamente calibrate sul profilo del soggetto, che nel frattempo, magari, verrà anche formato a nuove attività attraverso sempre questi centri per l’impiego. La persona avrà la possibilità di rifiutare fino a due offerte di lavoro in maniera immotivata, alla terza offerta di lavoro rifiutata, che ovviamente sia congegnale alle competenze della persona, si perderà il beneficio. Proprio perché non è un assegno assistenziale tout court che…

 

   ORA ZERO – Diciamo che non sarebbe come la Social Security britannica?

 

   ROBERTA LOMBARDI – Direi di no, però il reddito di cittadinanza è un istituto che esiste in tutta Europa tranne che in Grecia, che prevede anche una fase attiva di ricerca di lavoro, perché poi prevede anche il fatto che tu faccia appunto dei corsi di formazione, prevede anche un’attività di ricerca attiva attraverso i centri per l’impiego o da casa attraverso il computer, perché esiste anche la possibilità di andare a monitorare la persona durante il giorno se effettivamente dedichi la giornata a effettuare la ricerca di lavoro. Prevede delle ore di lavoro gratuito che tu dai alla comunità che in questo momento un supporto e tu dai qualcosa in cambio. Per esempio l’imbianchino che ti va a risistemare la parete della scuola o che assiste un anziano o ancora altro: qualunque sia la tua professione tu puoi dare un contributo in ore che viene conteggiato in banca ore praticamente dalla collettività che in quel momento ti sta supportando. Dopodiché che cosa succede? La persona riceverà questo sostegno, ma ciò significa che effettivamente crei flessibilità in uscita nel lavoro, perché nel momento in cui tu sai che se pure perdi il lavoro oppure decidi tu di smettere un lavoro che non ti piace, non avrai l’incubo di dover racimolare i soldi per poterti pagare l’affitto piuttosto che la rata del mutuo o piuttosto il piatto di lenticchie, perché comunque avrai la sicurezza che lo Stato si sta preoccupando di aiutarti in un momento di temporanea difficoltà e che ti sta aiutando anche a rimetterti in sesto perché ti dà delle possibilità di lavoro. Nel momento in cui tu hai la sicurezza, comunque, di avere un sostegno economico inizierai anche a essere semplicemente più fiducioso e quindi inizierai a spendere quei soldi, andando a chiedere beni e servizi. Nel momento in cui i cittadini richiedono beni e servizi ci sarà bisogno di nuove imprese che quei beni e quei servizi li producano.

 

   ORA ZERO – Il riflesso positivo sui consumi interni?

 

   ROBERTA LOMBARDI – Finalmente la ripartenza dei consumi interni e, quindi, una volta che i consumi ripartono nuove imprese devono aprire, nuove imprese significano nuove persone che vengono occupate e quindi nuove persone che possono contare su un reddito che continueranno a spendere, chiedendo nuovi beni e servizi e, quindi, altre imprese apriranno e altre imprese troveranno lavoro e si innesterà finalmente un volano virtuoso nella nostra economia interna.

 

   ORA ZERO – E sul drenaggio di quei 50-70 miliardi di euro dei quali facevo cenno nella domanda? Intanto a lei risultano queste cifre?

 

   ROBERTA LOMBARDI – Assolutamente sì. Purtroppo abbiamo presentato una proposta che abbiamo chiamato la Carta dell’onestà, sono undici punti di misure immediate, che tra l’altro sono già proposte di legge depositate alla Camera e al Senato dal Movimento 5 Stelle, proprio per andare a contrastare fortemente il fenomeno corruttivo in Italia. Si parla del Daspo per i corrotti, si parla dell’annullamento dei termini di prescrizione nel momento in cui parte il processo penale, in modo che tu abbia tutto l’interesse…

 

   ORA ZERO – Qualcosa di cui si sta discutendo adesso con le ultime uscite dei verdiniani e di Schifani…

 

   ROBERTA LOMBARDI – Sì, peccato però che loro le usino solo per farsi propaganda e poi quando invece si tratta di votare le nostre proposte di legge non le calendarizzano proprio.

 

   ORA ZERO – Ce lo dice che sta succedendo all’onorevole Felice Casson nel PD adesso? Lui è il relatore del disegno di legge e lui è stato richiamato, in qualche modo, dal suo capogruppo di partito Zanda che ha messo un po’ in difficoltà l’ex magistrato divenuto parlamentare democratico…

 

   ROBERTA LOMBARDI – Ma non mi meraviglia insomma, la propaganda piddina dice che il 5 Stelle è fatto di idioti, praticamente con un chip sottocutaneo che rispondono agli ordini del capo, dalla Casaleggio e Associati. Tutta la campagna elettorale su Roma si sta svolgendo non tanto sulle idee per risollevare la città, ma su, praticamente, per denigrare il Movimento 5 Stelle. Invece, nonostante questa sia la vulgata dei media, noi non solo abbiamo piena autonomia ma siamo anche abituati a vedere un PD che quando non è allineato e coperto agli ordini del capo o dei suoi alleati, addirittura “deporta i ribelli”. Mi ricordo che quando si esaminavano le riforme (in)costituzionali in Senato, la pattuglia dei senatori che non erano d’accordo con le posizioni del Governo venne sostituita dal giorno alla notte dal capogruppo Zanda. Quindi siamo abituati a questo autoritarismo dell’ex “fu” Partito democratico.

 

   ORA ZERO – Ringraziamo l’onorevole Roberta Lombardi, che ci ha concesso questa lunga intervista a Ora Zero, la salutiamo e vi diamo appuntamento alla prossima puntata sempre sulle frequenze di Radio Omega. Un cordiale saluto da Gianluca Scagnetti