Emergenza casa: VERGOGNA! L’ATER DI ROMA SFRATTA UNA SIGNORA DI OTTANT’ANNI, MALATA DI ALZHEIMER, DISABILE AL 100%.

Emergenza casa: VERGOGNA! L’ATER DI ROMA SFRATTA UNA SIGNORA DI OTTANT’ANNI, MALATA DI ALZHEIMER, DISABILE AL 100%.

VERGOGNA!

L’ATER DI ROMA SFRATTA UNA SIGNORA DI OTTANT’ANNI,

MALATA DI ALZHEIMER, DISABILE AL 100%.

ORAZERONEWS – fonte: ASIA USB, Roma – venerdì, 11 marzo 2016

   Primo bottino della gestione commissariale nella guerra contro i poveri. Alle ore 8,10 del 03 marzo, ha bussato alla porta della Sig.ra Desanka il nucleo sgomberi Ater, accompagnato dalla polizia di Roma Capitale. La Sig.ra è stata messa fuori senza soluzione alcuna.
È grazie all’interessamento dei vicini che la vecchia signora ha avuto solidarietà ed è stata resa pubblica la sua situazione.
L’ASIA USB si attiverà immediatamente per ristabilire la giustizia sociale contro questi gravi atti lesivi della dignità umana.
Un vergognoso gesto contro una persona che non è autosufficiente messo in opera da chi dovrebbe tutelare i più deboli. E’ il risultato di una vergognosa campagna mediatica contro gli abitanti delle case popolari che sono colpevoli di agognare un diritto fondamentale, quello alla casa.
L’Ater di Roma ha dichiarato guerra ai poveri, ad anziani e malati, per giustificare la colpevole incapacità di gestire questo importante patrimonio pubblico; sgombera gli alloggi abitati da molti anni da chi vive l’emergenza casa e poi li mura tenendoli vuoti.
Questo odioso comportamento si tenta di celarlo dietro una presunta lotta agli abusivi: la barbara cacciata della signora Desanka, ottantenne e gravemente malata, è invece la dimostrazione della vera intenzione di questi signori che si riempiono la bocca del ripristino della legalità: vogliono far dimenticare ‘Mafia Capitale’ e coprire i veri scandali di questa città, a partire dalla vicenda della truffa sull’edilizia agevolata.
I veri mandanti di questa guerra contro i più deboli sono il governo Renzi e la giunta Zingaretti che hanno commissariato la nostra città affidandola a prefetti e magistrati, rinunciando definitivamente di dare alla politica la naturale funzione di soluzione dei problemi.